Mi sono messa in testa che devo imparare a fare la pasta. Pasta vera, intendo. Senza uova. La pasta all'uovo non mi è mai piaciuta. Quella di semola rimacinata è la vera pasta, per me. Quanto di più lontano dalla tradizione polenton-sabauda, ma tant'è.
Sulla scia di questa mania ho comprato giusto quei sei-sette chili di farine di vario genere. Il farro integrale tra loro.
Azzardo una tagliatella di farro senza uova:
150 gr di farina Manitoba,
150 gr di farina di farro-integrale-biologica-forse equa e solidale ecc.
un pizzicone di sale, un cucchiaio d'olio d'oliva (avvertenza: se non altrimenti specificato in tutti i post si tratta sempre di extra vergine)
acqua q.b.
Impastare a lungo tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta soda ed elastica. Lasciare riposare coperta per almeno un'oretta.
Riprendere la pasta e stenderla (pur possedendo la nonna papera, a mano e con mattarello in un evidente delirio di onnipotenza), piegare le sfoglie su se stesse e ricavarne delle tagliatelle abbastanza sottili.
Lasciar seccare per una notte almeno.
Si possono condire in mille e cinquecento modi, ovviamente.
Ho scelto, questa volta, un condimento cotto-crudo abbastanza interessante.
Per la zuppetta:
300 gr di gamberi, lime, basilico, olio, sale, pepe.
Pulire i gamberi tenendo le teste da parte, tagliarli a metà e farli marinare al fresco con il succo di un lime, la buccia grattugiata dello stesso, olio, sale pepe e basilico spezzettato.
Preparare una bisque: soffriggere un cipollotto fresco insieme ad una costa di sedano a dadini. Unire le teste dei gamberi e rosolare per qualche minuto. Unire acqua fino a coprire il tutto e lasciare sobbollire per una decina di minuti.
Passare al chinois, aggiustare di sale e pepe e tenere da parte.
Scolare dal liquido di governo dei ceci precotti (avendo più tempo i ceci secchi e lasciati a bagno le classiche 12 ore saranno perfetti). Preparare un fondo con carota e cipollotto, unire i legumi, coprire con brodo vegetale e lasciare cuocere per una decina di minuti. Passare con il frullatore a immersione, aggiungere la bisque preparata in precedenza e una spruzzata di lime. Salare e pepare. La consistenza della zuppetta è determinata dalla quantità di brodo che si usa per la cottura dei ceci. Parecchia=zuppetta zuppetta, pochina= crema. Vedete voi.
Nel frattempo lessare le tagliatelle molto al dente, scolarle e condirle con qualche cucchiaio di zuppetta. Per servire: un mestolo di zuppetta, le tagliatelle, un cucchiaio di gamberi marinati e qualche foglia di basilico spezzata a mano. Pepe bianco.
La prossima settimana ho in programma due o tre cosine nuove da sperimentare. Stateve accuorti (Gep, Amedè si dice così??)
(PoveraPazza).

11 commenti:
Dan, domanda tecnica: perchè la manitoba???
Quanto all'acquisto di farine: ne ho appena comperati 30kg in botta unica...è il caldo, è il caldo che mi fa fare follie!
Non mi sono ancora cimentata, ma nella mia testa vaga la stessa imposizione: "devo imparare a fare la pasta", insieme a "devo imparare a fare il pane". Che poi la tagliatella bella spessa e callosetta come le vedo in foto mi piace da matti... Ma verrà il momento. OOOOH se verrà!
Adoro la pasta fatta in casa!! Noi a volte facciamo in casa il ragù per tipo 4 ore in pentola, e intanto facciamo la pasta... è veramente un lusso :)
Bella ricetta!
Reb: il farro mi pareva troppo debole mescolato a farina normale. Ma non so assolutamente se ho ragione o meno..
@parentesi: se ti cimenti vogliamo conoscere i risultati, mi raccomando!
@Jasmine: lo so, il ragù.. ma tu mica lo mangi???
Sei oramai una provetta Napoletanofona. Ma invece di bisque avresti dovuto dire 'o bror 'e pesc e invece di chinois 'o cuopp spurtusat!
L'unico dubbio che ho è- vero che essendo una farina forte trattiene bene il glutine e quindi tiene bene la cottura- la derivazione di grano tenero...chissà, forse avrei usato della semola di grano duro, ma sono scaccacocoones non farci caso :/
@Geppino: sto ribaltandomi per il cuoppo spurtusato :))))
ho cercato e cercato in rete e non c'era nessuno che mischiasse semola rimacinata e farro. Ho optato per una roba spuria.. L'unica vera avvertenza è farla seccare almeno una notte. altrimenti è troppo molle e non tiene la cottura.
Prova provata..
benvenuta fra i pastafrescaioli anche se, come ben sai, io e la pasta all'uovo non siamo nemici. Condivido con Reb il ? astratto sulla Manitoba. Comunque il risultato mi sembra ottimo e quindi Manitoba sia. PS. la mia cucina e' inagibile e quindi posso solo commentare
Vabbè, mi avete convinta. Quando le rifarò (ma le rifarò secondo te, Vipe? sai che mi ripeto raramente) userò la semola.
Nota: ma nessuno si è interessato alla crudezza del gambero. Oh, perle ai porci proprio..
Anche a me non piace molto la pasta all'uovo e quando la faccio in casa metto al massimo un uovo su 500 gr di farina o solo acqua. Lime e gamberi vanno a nozze. E gamberi e ceci pure. Buona!
Grazie Alex! Un tesoro, come sempre.
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