"Ma, quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del ricordo."
(M. Proust)

2 luglio 2010

fast slow food


Questa è la vista dalla finestra del mio ufficio, oggi c'è afa ed un caldo insopportabile. Se mi sporgo un po' dal davanzale riesco a vedere la scogliera sotto la rupe tufacea sulla quale ci troviamo. A volte il mare, soprattutto se visto dall'alto, sembra straordinariamente limpido si vedono i fondali e i plinti enormi delle antiche strutture portuali di epoca romana. Spesso resto indifferente alla vista delle persone sdraiate sugli scogli che si arrostiscono al sole, non me ne importa nulla, non provo alcun desiderio  di stare al loro posto. Oggi invece osservavo un gruppo di persone un po'oltre la mezza età, alcuni di loro sulla scogliera alta, altri invece sugli scogli parzialmente sommersi col corpo per metà in ammollo. Tempo fa mi sistemai accanto ad un gruppo simile sulla scogliera alle spalle del molo Caligolano, proprio per osservarli meglio: sono uomini e donne che hanno una naturale ed eccezionale confidenza col mare. Oggi tutti dialogavano tra loro, la scena, dal mio punto di vista, appariva carica di relax ed esprimeva tutta la capacità che hanno le persone appartenenti a generazioni precedenti la mia, di godere pienamente della natura e del carattere  della città in cui viviamo. Anni luce dividono la dignità e lo stile di vita di questi da quello delle ultime generazioni.
Sublimo il desiderio di mare ed il sapore di salsedine, che senti sul labbro quando lo inumidisci con la lingua, con una cena fresca ed a base di pesce, un piatto facile e veloce.

 
basta un trancio di tonno un po' di gamberi, pomodorini, olio, rucola e scaglie di parmigiano. Si cuoce il tonno, poco, sulla piastra, i gamberi a vapore e  tutti gli altri ingredienti  a crudo


ed ecco il piatto finito


Amedeo Bolinari [che oggi si è accorto del mare]

5 commenti:

PoveraPazza ha detto...

Ecco, t'è tornata la voglia di mare! La scorsa settimana ero preoccupata!
Molto bello il quadretto che dipingi. Per la vista non spreco neppure parole..

Aurore ha detto...

Davvero belle ricette e bel blog, se vuoi fare un giro nella mia cucina, http://biscottirosaetralala.blogspot.com

ViPeron ha detto...

Abbiamo capito che Amedeo Bolinari non lavora 'int 'e borse' in un basso alla Sanità.... Si e' dimenticato di dirci che quel mattoncino lego che galleggia sul mare è Capri... e che la bontà e semplicità del trancio di tonno fu per la prima volta assaporato da 'L'oste pazzo' a Cesarano dove per una settimana s'e' avuto il tavolo fisso a cena

amedeobolinari ha detto...

Casarano Vipe!
Cesarano potrebbe essere il cognome di una che lavora in the borze o anche in the scarp

Carmine Volpe ha detto...

con questo caldo mi sembrano gli ingredienti giusti :-))