"Ma, quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del ricordo."
(M. Proust)

23 marzo 2011

zuppa zucca azuki - allitterazione fumante


Mai mangiato fino ad oggi i fagioli azuki. Non per antipatia, ma per mancanza di occasione.
In uno dei pacchi di Natale con tag "roba per il blog" e "roba per le cene del giovedì" si trovavano i fagioletti marrone rossiccio, bio. Nel mood primaverile "si deve provare tutto", ho provato a farne germogliare un pugnetto con esiti nulli (dopo tre giorni, nonostante i ripetuti lavaggi e drenaggi e cambi d'acqua, emanavano un puzzo ripugnante. Avevano sì estratto il capino, ma la germinazione era finita lì. Loro son finiti negli scarichi comunali. Amen).
A questo punto si rendeva necessaria una soluzione alternativa. Umido? No, che fa tanto inverno. Dolce? No, che non ho il coraggio. Zuppa? Massì, che la zuppa calda, a sera, fa casa e rassicura.

Questa è una ricetta adattata da una ricetta adattata di Heidi. Adattamento esponenziale.
Che serve? Per quattro o per i soliti due che poi vanno avanti giornate a mangiare la stessa cosa:

1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di coriandolo in polvere
2 -3 peperoni verdi piccanti
1 grosso porro (solo la parte bianca)
2 tazze abbondanti di zucca gialla mondata e tagliata a cubetti
1 latta di pomodori a pezzi di buona qualità
2 tazze abbondanti di fagioli azuki precedentemente fatti rinvenire e cotti
coriandolo tritato
olio extra vergine e sale marino integrale
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Scaldare due cucchiai d'olio, aggiungere la cannella, il coriandolo e i peperoni e saltare per un minuto o due. Aggiungere il porro e saltare per altri cinque minuti, fino a quando comincia ad ammorbidirsi. A questo punto versare la zucca, lasciare insaporire e poi aggiungere 5 tazze d'acqua. Far prendere il bollore a fiamma medio-alta, poi abbassare e lasciar sobbollire fino a quando la zucca avrà cominciato ad ammorbidirsi (una decina di minuti).

Con un frullatore a immersione passare grossolamente la zuppa (non deve diventare una vellutata!) e poi aggiungere il pomodoro e successivamente i fagioli cotti.
Proseguire la cottura per altri cinque minuti, aggiustare di sale , cospargere di cordiandolo tritato grossolanamente e servire.
Dai che di zucche se ne trovano ancora un bel pò! Tra pochissimo ci buttiamo su fave, piselli e asparagi!
(PoveraPazza)

4 commenti:

lerocherhotel ha detto...

Decisamente invitante questa zuppa! E poi è vero, anche se siamo in primavera un bel piatto di zuppa la sera fa sempre piacere!

Simo ha detto...

Lo sai in Giappone li usano per fare i dolci, piano piano proveremo anche noi. Un caloroso saluto

Ciboulette ha detto...

io ne feci una versione più essenziale, ma mi piacque tantissimo (e l'associazione zucca-fagioli tra l'altro in campania è abbastanza comune!), questa versione più ricca la proverei molto volentieri :))

PoveraPazza ha detto...

Eh, signora mia, non mi parli di zuppe. Io, polentona DOC, le mangio anche a ferragosto. Fredde.
Simo, sì, lo so che li usano per i dolci. I giapponesi, là, e i macrobiotici qua. Mi convinco ancora un pochino e poi ci provo. Magari.
Cibou! Che piacere ritrovarti! Nel we sei al centro o al sud??