"Ma, quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del ricordo."
(M. Proust)

4 marzo 2011

alfabeto alimentare - C come cavolo (romanesco)

Un frattale del cavolo, questo broccolo romanesco. Che fa bene come tutte le crucifere (o brassicacee che dir si voglia). Lo cuciniamo al forno in un modo interessante, tratto dal mai troppo decantato Plenty di Yotam Ottolenghi:

1 cavolo romanesco, a cimette
1 grossa cipolla
1 etto di uvetta
10 pistilli di zafferano
prezzemolo tritato
sale, olio d'oliva.
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Preparare un infuso di zafferano, coprendo di acqua tiepida i pistilli.
Affettare la cipolla a rondelle.
In una ciotola capiente unire: cavolfiore, cipolla, uvetta, un filo d'olio e l'infuso di zafferano.
Salare.
Trasferire la preparazione in una pirofila e cuocere in forno a 200°, coperto con carta stagnola, per quindici minuti: la verdura deve risultare ancora croccante. Dopo cinque minuti mescolare bene e terminare la cottura.
Lasciare intiepidire e servire cospargendo di prezzemolo tritato.



 Siamo in ambasce. Per la D ci vengono in mente solo Daikon (che vabbè) e Dattero. Forse Dentice??
(PoveraPazza)

4 commenti:

Reb ha detto...

Dopo tutta la fatica fatta per essiccare, mi cadi proprio sul D...ado??????

Le ricette dell'Amore Vero ha detto...

buono il cavolooooooooo!!!
complimenti per la ricettina!

Glu.fri cosas varias sin gluten ha detto...

Dulce de leche...
E il cavolo romano qui nun ce sta....rimando al prossimo rientro in Italia..

PoveraPazza ha detto...

Mmm.. mi sa che andremo con l'alga dulce.. Vi minaccio, ragazze