"Ma, quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del ricordo."
(M. Proust)

14 ottobre 2011

mango per niente

Sono ufficialmente raffreddata, con la mia bella febbre e tutto ciò che serve.
Mi sento come un cencio per pavimenti, chissà che questa chutney di mango mi spazzi via la malattia.
Me la son fatta bella piccante, giudicate voi se il sapore è armonioso. La chutney è una ottima salsa di accompagnamento - la sua morte un bel basmati, ma anche un formaggio abbastanza giovane ci guadagna.

Ieri sera la cucina era tutto un profumar di spezie, per quello che il mio daso dappado ha potuto sentire. Mi pareva di essere a Varkala, al mare, e non in una tiepida ma piemontese sera d'autunno.
Proprio a Varkala la mia casetta si chiamava Mango Villa, i due ragazzi belgi che la gestiscono sono deliziosi, e io ho nostalgia di loro, ecco.
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Per un vasetto di chutney:
1 mango (meglio se non troppo maturo - e il era maturissimo)
4 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di aceto di mele
1 spicchio d'aglio tritato
1 pezzetto di zenzero fresco - tritato
1 scalogno tritato
1 cucchiaino di semi di senape
1 cucchiaino di coriandolo in polvere
1/2 cucchiaio di curcuma
2 cucchiaini di peperoncino secco
2 cucchiaini di semi di cumino
3 cucchiaini di uvetta
1 cucchiaio d'olio d'oliva
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Sbucciare il mango, tagliarlo a dadini non microscopici, cospargerlo di zucchero e lasciarlo macerare in frigo, coperto, per una mezza giornata.
Trascorso questo tempo, in una casseruola a fondo spesso, tostare tutte le spezie nell'olio. Quando sono fragranti aggiungere aglio, scalogno e zenzero e saltare. A questo punto unire anche il mango, con il suo liquiedo, l'aceto e l'uvetta.
Sobbollire a fuoco basso per 30-40  minuti o fino a quando quasi tutto il liquido sarà evaporato e si sarà formato un fondo denso e sciropposo.
Lasciar raffreddare e conservare in frigo, invasettato.

Questa è solo una delle molteplici varianti  possibili. Alla vostra fantasia inventarne altre.
Vado a curarmi, che domani mi traslo alla Biennale e devo essere in forma.
(PoveraPazza)

3 commenti:

Pentapata ha detto...

anche io malata, posso imboscarmi a casa tua?!

Barbara ha detto...

Auguri di pronta guarigione e grazie per il chutney, ho preso nota! Ciao e buon fine settimana!

Gio ha detto...

buono il chutney di mango! :P
riguardati e buon we