"Ma, quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del ricordo."
(M. Proust)

5 ottobre 2011

indovina che c'è nella polpetta (con ricetta)

 
 Dopo una crema cochon ci vuole un pranzo leggero. E già questo è un indizio. 
Tanto vale dirlo subito: al vincitore non andrà alcun premio.  Solo la consapevolezza di essere il più sveglio di tutti1
Regole: non conta dire "semi di sesamo" perchè si vedono.
Alex non può partecipare, che lei sa di che si tratta.
Tutti gli altri sono invitati a dire la loro. Oddio, non che sia difficile.
E' una ricetta-schiscetta (il bentobox lo abbiamo inventato noi, ovvia) che ho sperimentato con gran soddisfazione seduta alla mia scrivania dopo la solita e devastante lezione di pilates (apro una parentesi: sarà normale che il pilates faccia sudare come un'ora di corsa? Forse se hai un istruttore sadico sì - mi rispondo da sola).
Dunque, fiato alle trombe, lettori cari (cinque o sei lettori cari): scatenate (ehmm) la vostra fantasia e domani avrete la risposta.

Per una dozzina di polpette di medie dimensioni:

300 gr di fagiolini spuntati
300 gr di patate
2 cucchiai di gomasio
2 cucchiai di semi di sesamo
2 cucchiai d'olio d'oliva
1 spicchio d'glio, peperoncino secco 8facoltativo)
sale-pepe
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Una non-ricetta, di quelle che ti possono tornare utili sempre:
lessare i fagiolini per 5-7 minuti in acqua bollente salata, raffreddare in acqua ghiacciata.
Lessare le patate con la buccia e , appena tiepide, pelatele,
In una padella imbiondire l'aglio in un cucchiaio di olio d'oliva (con il peperoncino se si decide di usarlo).
Appena fragrante, unire le verdure e farle saltare brevemente. Aggiustare di sale e pepe,  lasciare intiepidire e trasferire nel bicchiere del robot, con lama montata. Tritare a bassa velocità, grossolanamente, le verdure e l'aglio.
Trasferire il composto in una terrina, insaporire con il gomasio (o con curry, che mi sembra ci possa andare a nozze) e formare con le mani delle polpettine schiacciate che si passeranno nei semi di sesamo.
Ungere una pirofila con il restante olio, adagiarvi le polpettine e passare in forno a colorire per un quarto d'ora.
Buone sia calde che fredde, accompagnate da insalatina fresca. Pranzo perfetto.

(PoveraPazza)
(PoveraPazza)

4 commenti:

Lydia ha detto...

sedano?

Reb ha detto...

Fagiolini! [ma l'ora è quella che è, non rispondo troppo della lucidità che nemmeno in pieno giorno posseggo]

Lydia ha detto...

foglie di verza ripiene di patate

Hysteria Lane ha detto...

Fagiolini, vero. Patate, vero. Siete state brave, ora, quando mi riprendo dal lutto, scrivo la ricetta eh..
Brave, ma era facile!