"Ma, quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del ricordo."
(M. Proust)

18 ottobre 2010

U purpu..le patate e..

Chi ci legge sa che la mania del momento (di PoveraPazza) è la cottura del polpo senza aggiunta di acqua, sale o condimenti di alcun tipo. Come spesso le succede, la povera creatura scopre l'acqua calda. Lei lo ha scoperto da una belga, ma pare che tutti TUTTI cuociano l'animalino in questo modo.
PoveraPazza, di solito, arringa i suoi commensali sulla meraviglia di questo procedimento che:
1- è sano
2 - non fa restringere il polpo
3 - è sano
4 - permette di non aggiungere sale
5- è sano
Tratto ossessivo-compulsivo evidente, ma con un fondo di verità.
Gli amici del giovedì, tornati dal Salento, ormai indottrinati da PP, le hanno regalato la piastrellina che si vede in foto. Evidentemente per dimostrarle che, sì, ha ragione ma che, sì, non c'è niente di originale.
Lei, non paga, continua a propinare polpi a tutti. Ultimo esperimento è questo:


Un polpo cotto nella sua acqua per quaranta minuti e lasciato raffreddare nella stessa acqua autoprodotta, (ATTENZIONE ATTENZIONE: PERCHE' NON SI ATTACCHI, USARE UN TEGAME A FONDO SPESSO E LA FIAMMA DOLCISSIMA. CUOCERE COPERTO - mi scuso, ho dato per scontate queste indicazioni perchè io 'sto polpo lo faccio quasi ogni settimana!!)
cinque patate di medie dimensioni
almeno quattro centimetri di zenzero fresco grattugiato
una cipollina bianca
brodo vegetale, sale pepe, olio d'oliva
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Far soffriggere la cipollina affettata sottilmente con lo zenzero. Dopo qualche minuto aggiungere le patate a dadini. Insaporire brevemente e poi coprire di brodo vegetale. Cuocere per una ventina di minuti e ridurre le patate in crema, con la frusta o con il frullatore ad immersione. Deve risultare un purè abbastanza morbido. Aggiustare di sale.
Tagliare il polpo lasciando per quanto possibile i tentacoli interi. NON togliere pelle e ventose.
Scaldare pochissimo olio in una padella antiaderente e ripassare il polpo cotto, rendendolo croccante solo da un lato. Servire subito sulla crema di patate e zenzero. Completare, se piace, con una macinata di pepe nero.
(PoveraPazza)

ps: procacciata la copia del nuovo libro di Sigrid. Vale abbondantemente la spesa, fidatevi.

9 commenti:

amedeobolinari ha detto...

ma senza senza senza? sicura?
Io so che è solo un detto per dire che alle persone bisogna dare il tempo di farsi una ragione di cose che non accettano

PoveraPazza ha detto...

Ma è una bellissima metafora! però sì, sono sicura sicura sicura. Non mi dire che non hai ancora provato..

silvia ha detto...

ecco che il polpo oggi ho cucinato e mangiato ma cotto nell'acqua del sindaco. senza sale, sano li stess, ma non nella sua acqua. che poi l'acqua è andata ad aggiungersi e a diluire la passata di cavolo rapa su cui il polpo è stato adagiato. insonmma. adesso ne so una in più.
ps polpo fresco o congelato?
pps lo hai mai cotto in graticola?

PoveraPazza ha detto...

Silvia, silvietta: polpo sia fresco che decongelato. Ultimamente prediligo quello fresco, resta più compatto.
Sulla graticola sì, provato quest'estare. Sempre prima scottato però. Altrimenti è duro come un'asse. Tu come lo fai?

Reb ha detto...

In diretta: lo sto preparando, lo sto preparandooooooo

Hysteria Lane ha detto...

NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO, ma è una figata!!!!!!!!!!!!

silvia ha detto...

quello lessato lo preparo ammollato con acqua pizzico di bicarbonato, un dito d'aceto e il classico tappo di sughero. in graticola l'ho mangiato questa estate da "cartier" un ristorantino "carinocarino" in centro e mi è piaciuto moltissimo! il prossimo lo cuocio come dici e ti dico.

Vero ha detto...

Sapevatelo...
proverò stasera.
terrorizzata (si brucerà?! lo scopriremo solo vivendo!)

PoveraPazza ha detto...

Vero!! dai dai dai. L'unico segreto è tenere il fuoco dolce e la pentola coperta. E basta. Il resto lo fa la bestia!1