"Ma, quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del ricordo."
(M. Proust)

7 settembre 2010

Hvarska gregada - guazzetto di pesce


Le vacanze sono finite, miei cari. Progettiamo già al prossimo viaggio (speriamo) e intanto ripensiamo ai colori e profumi che abbiamo appena scoperto.
La meta estiva è stata Hvar, un'isola della Dalmazia meridionale, che avevo voglia di conoscere fin dai tempi delle Lune di Hvar di Lalla Romano. Bella e mondana in un suo modo rustico e senza pretese.
Ci sono isoline minuscole, davanti a Hvar città, dove si va a far il bagno e ad annusare l'odore dei pini.
Non amo raccontare le vacanze, prendetevi giusto un assaggio di atmosfera e, se volete, del piatto tipicerrimo del luogo, la gregada.
E' uno stufato di pesce, come si trova in tutti i luoghi che hanno mare intorno e sopra e sotto.
Semplicissimo e veloce da fare, a patto di avere la materia prima fresca a dovere!
E' poco fotogenico, lo stufatino. Forse lo rifarò in versione più glamour, ma per il momento dovete prenderlo così com'è: pranzo da pescatori.
Gregada, per quattro persone:
1 Kg di pesce misto, quello che si è trovato nella rete o sul banco del pescivendolo, freschissimo (da noi c'erano orata, merluzzo, gallinelle ma andrà bene tutto)
4 cipolle bianche
4 patate grandi
prezzemolo, alloro, aglio
vino bianco
olio d'oliva
Il procedimento è davvero un non-procedimento: si pulisce il pesce lasciandolo intero o eliminando la testa (lì a me l'hanno portato intero e così l'ho riprodotto), sbucciare patate e cipolle e tagliarle a rondelle non troppo spesse.
Sul fondo di un tegame abbastanza largo da contenere il pesce comodamente, porre in un filo d'olio le cipolle l'aglio, una foglia di alloro e far andare per un paio di minuti. Disporre il pesce sopra, in uno strato unico e far andare ancora.
Nel frattempo sbianchire le patate in acqua bollente salata e poi trasferirle sopra il pesce.
Bagnare con circa 200cc di vino bianco e lasciare evaporare l'alcol. Aggiungere tanta acqua quanta serve per coprire appena il pesce e le verdure. Non mescolare mai, scuotere leggermente il fondo del tegame, se serve. In questo modo il pesce resta intero. Aggiustare di sale e pepe.
Serviranno venti minuti per portare a cottura il tutto. Spolverare di prezzemolo tritato, lasciar riposare qualche minuto per far amalgamare i sapori e servire.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta fornelli in vacanza di Cook and the City (ciao Sara!).



Stari Grad
Uccellino!!
Hvar
Vi lascio qualche scatto assortito dei villaggi e della loro atmosfera medievale.
Andateci, vale la pena. E il mare è blu-blu!
(PoveraPazza)

Stari Grad

Stari Grad

9 commenti:

( parentesiculinaria ) ha detto...

E a noi così piace! Piatto da pescatore! Però compensano di tanto le foto della location dove tal ricetta si sviluppa...
Ottimo per il contest! Vorrei partecipare anche io... sto cercando di trovare una ricetta austriaca, ma sarà dura...!

Jasmine ha detto...

Bella atmosfera :)

Sara ha detto...

Brava Daniela buonissimo il pesce con le patate...ma la dicitura? :) mica su Fb intendevo....hahaha....se no mica si capisce che partecipi con questa ricetta alla raccolta....
Dai parentesi...con tutti i dolcetti buonerrimi che ci sono in Austria ...
baci a tutte e due
Sara

PoveraPazza ha detto...

Sara: ho aggiunto la dicitura dopo la ricetta, con il tuo link!!
Così va bene??

sara ha detto...

Grande!

Milena ha detto...

Le patate danno l'idea di una coltre morbida e rassicurante ....
Imagini suggestive ricche di sole e mare :)

PoveraPazza ha detto...

Dunque dunque, io l'ho sì cucinata ma non assaggiata (almeno non la mia versione).. la sera prima il mio stomachino si è ribellato e ho dovuto nutrirlo a riso bollito per alcuni (parecchi) giorni..

ViPeron ha detto...

Allora l'anno prosimo quando veniamo anche noi lo rifacciamo insieme. Oppure lo facciamo a Napoli quando vieni. Ti faccio interagire con quello del pesce, magari voi vi capite

PoveraPazza ha detto...

Guarda che l'anno prossimo anche voi, per forza!!!!! e intanto prendo contatto con il tuo pescivendolo di fiducia !