"Ma, quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del ricordo."
(M. Proust)

6 aprile 2012

Buona Pasqua con il pane al pepe dell'Anna

Un (food)blog in cui non si cucina è una contraddizione in termini.
La faccia tosta non mi fa difetto, sappiatelo. Quando Anna ha incautamente detto che avrebbe rispettato le tradizioni pasquali della sua famiglia non mi è parso vero. Tu cucini, io fotografo e scrivo. Un pò come io Tarzan, tu Jane.

Il risultato è questo vezzosissimo pane al pepe, in alcune delle sue forme tradizionali (il carciofo, l'agnello, il bruco - ma ci sono anche la lumaca e il nodino, mi dice).
 Anna è pugliese, immagino che la tradizione non sia circoscritta solo alla sua famiglia.

Ma passiamo alla ricetta:

5 aprile 2012

before, meanwhile and after - di gattò, tagli e ritagli


 
Ho fatto il gattò. Con la provola affumicata di campana origine e provenienza, regalata dalla mia Reb preferita, con le patate della mia pusher di verdura biologica ed il prosciutto del macellaio sotto casa.
Dopo tutto il tagliare (notare, prego, la posizione rientrata delle dita e la lama che si appoggia sulle stesse), il decorare e lo spennellare di ieri sera, ci voleva una roba pasticciata, casalinga e per niente bella da vedere.

Le mie roselline son quelle di sinistra, che le so fare anche io 

3 aprile 2012

la mano del maestro

biscuit gluten free
 Seconda lezione del corsone di pasticceria. Noi manovali, il maestro è lui.
Io mi son lanciata nella pasta sfoglia. Oggi ho lo stesso dolore alle spalle di un free climber e ben mi sta.
Però mi diverto!
mousse di fragole con meringa italiana

prima piega della sfoglia

e le altre pieghe IO
(PoveraPazza)

1 aprile 2012

la fantasia è quel posto


 
Santa Teresa chiamava la fantasia " la pazza di casa".
Rosa Montero ci ha scritto un libro, sulla pazza di casa. Dice, tra l'altro:
"Forse non si può avere abbastanza testa per essere di buona memoria e fantasiosi.
La pazza di casa, inquilina indaffarata, spazza via i ricordi dalle stanze per stare più comoda"

piada,mentre si fa
torta Novecento (e dopo, finocchi bolliti)




la Dora
Fortuna che ci sono le foto.
Un post di fatti miei, posti visti, cibi assaggiati, amicizie vissute, parole scambiate.
Bei giorni.
(PoveraPazza)

25 marzo 2012

night and day

 Cole Porter, ispirato da Galla Placidia.
Leggenda o realtà?
(PoveraPazza)

22 marzo 2012

pancakes vegetariane

 
Era ora. 
L'inverno pare finito. Lo si vede dalla luce, dal clima, dai gattoni spelacchiantisi, dalle gemme. Soprattutto lo si vede dalla riapertura dell'orto biologico.
Orfani di cotanta bontà siamo sopravvissuti a tristi verdure da banco frigo per due interi mesi, ma ora ci possiamo sbizzarrire.
Stasera cena davvero di lusso con frittelle (o pancakes o latkes) di broccolo romano, con un tocco mediorientale che male non fa.

Per molte (almeno dieci) frittelle:

20 marzo 2012

tanti auguri a me e grazie ragazze


 Oh, questa è la mia torta di compleanno.Sembra collassata in centro ma vi assicuro che è un effetto ottico. Si presentava invece decorosamente, con le sue bricioline e tutto il resto al posto giusto. Ne è avanzata giusto metà (nutriente eh).
Comunque il compleanno è una faccenda complicata e non può accadere una volta l'anno.
Ogni cinque mi pare ragionevole. Gli anni dispari poi, che orrore. Resto a una cifra tonda con il 4 davanti e lo zero finale. I rotti sono così volgari. Fortysomething, così, indeterminato, lasciato nel vago. Per una volta l'inglese ha una sua poesia.

Per la torta di mele streusel ringrazio Alex e i Calycanthi che ne hanno anche fatto la copertina del loro libro.

Nessuna variazione, nessuna ricetta se non quelle citate sopra.

Auguri a me e a tutti i colleghi di compleanno come  Gualtiero (Marchesi) e Mario (Monti).
Mica cotiche.

(PoveraPazza)

18 marzo 2012

esperimenti di primavera - pasta al cardamomo nero


 
Piccoli pastai sperimentatori crescono.
Per la prima cena del giovedì dell'anno (ce la siamo presa comoda..) spostata al venerdì ho tentato un esperimento che mi è parso riuscito. Le gallinelle hanno gradito ed io sono contenta.
Amen.
Non ho voglia di girarci intorno, oggi piove molto e ho pure mal di testa.
Ricetta senza voli pindarici e via.

Si tratta di pasta fresca al cardamomo nero. Come si sa il cardamomo nero non ha nulla a che vedere con il suo cugino verde. Le capsule hanno un forte sentore di affumicato ed i semi sono invece balsamici.

Per 6 persone:

9 marzo 2012

Anna, Marco e il tè matcha

Abbiamo passato una bella serata, ieri. Erano tanti anni che non ci vedevamo, abbiamo vite differenti, viviamo persino in due continenti diversi. Ma abbiamo chiacchierato fitto fino a tarda notte.
Certo, il prezzo da pagare sono state 'ste tagliatelle al tè matcha che non ho potuto evitare di produrre.

Anna e Marco, da veri signori, se le son mangiate e non hanno protestato. A me son pure piaciute, a loro non so.

6 marzo 2012

la pâte en rose


Rosa come una caramella di zucchero, come un bocciolo, come gli occhiali di Lolita.

 Lolita, light of my life, fire of my loins. My sin, my soul. Lo-lee-ta: the tip of the tongue taking a trip of three steps down the palate to tap, at three, on the teeth. Lo. Lee. Ta 

(Perdonate la citazione, ma non resisto. L'incipit di Nabokov resta una delle mie frasi letterarie favorite, letta con voce profonda, bassa, roca ma gentile)

Rosa come la primavera che arriverà, rosa come il buon umore, come le zampine di un gatto (che i miei mica le hanno rosa, le zampe), come un gomitolo di lana. E dire che io il rosa lo odio e non lo porterei mai. Come si cambia, signori miei, come si cambia.

Tutta questa manfrina per introdurre solo pasta, allegra pasta alla barbabietola (che se apri la confezione di barbabietole precotte, poi la devi usare tutta).