"Ma, quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del ricordo."
(M. Proust)

15 ottobre 2012

zucca, nelle madeleneis


 
Domenica pomeriggio, clima ormai autunnale, luce scarsa, termosifoni ancora spenti, freschino. 
Si accende il forno per il pane (non degno del BBD, ma buono per noi) e le madeleines - che finalmente abbiamo lo stampo di silicone-che-si-pulisce-in-un-attimo.
Cole Porter che suona e siamo felici.
Basta poco, a volte.

Per una quarantina di madeleines:
400 g di zucca in un solo pezzo
4 uova
280g farina
15 g lievito chimico
80 g malto d'orzo
100 g zucchero 
180 g burro
2 cucchiaini di cannella
una punta di cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
una presa di sale

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 Cuocere la zucca, avvolta da carta d'alluminio, in forno a 180° per una trentina di minuti.
Lasciar raffreddare, prelevare la polpa con un cucchiaio, trasferirla in un colino e dimenticarsela lì fino al momento di usarla.

Nella ciotola dell'impastatrice rompere le uova, unire lo zucchero e montarle usando la frusta a velocità sostenuta fino a che non siano chiare, spumose ed abbiano raddoppiato il volume.
Aggiungere farina, lievito e malto e mescolare bene con la foglia. 
 Far riposare un'ora.
Sciogliere il burro e unirlo all'impasto con la polpa della zucca, la presa di sale, la cannella e la vaniglia. 
Mescolare bene e tenere in frigo, coperto, per almeno un'ora - meglio se due o tre. 
L'impasto dovrà essere ben freddo al momento della cottura in modo che la differenza di temperatura tra impasto e forno provochi la gobbetta. 
Accendere il forno e portarlo a 200° (il mio 210°).
Aiutandosi con un cucchiaio riempire gli stampini per 2/3 infornare e cuocere 12-15 minuti.
Attenzione a non riempire troppo le formine che altrimenti le nostre leggiadre madeleines sembreranno dei muffin ovali (capitato gente, capitato!).
Raffreddare su una gratella.

Un paio di precisazioni, necessarie: di solito le madeleines cuociono in 8-10 minuti. Queste sono più umide e più pesanti a causa della zucca e necessitano di un po' più di tempo.
Per colpa di zucca e malto la gobbetta non sarà pronunciatissima, ma dignitosamente presente. Au contraire, per merito della zucca, queste ragazze sono morbidissime, umidine, leggere.


 Non posso dire che siano dietetiche, ma neppure troppo peccaminose. Usando il malto ho dimezzato la dose di zucchero. Sono adattissime alla merenda di grandi e piccini  ;-)

Le mele cotogne in foto non hanno nessuna attinenza con la ricetta.
Mi piacevano. E basta. Il blog è mio e ci metto le foto che voglio io. Ecco.
(PoveraPazza)

3 commenti:

Il fra ha detto...

beh, qui ci si potrebbe dilungare in citazioni, di quelle simili alle frase appena sotto la cordicella.
Mi sento maluccio, in prognosi invernale e forse i biscottini... mi darebbero quell'aria candida che non ho più.
Serve azione, a Natale scendiamo, noi ci si vede? o tu scappi?
culinariamente insisto per la barbabietola in luogo della zucca, pensaci tu che cucini scatti foto e credi in un futuro migliore
il fra

Hysteria Lane ha detto...

Fra, niente prognosi invernale, please. Oggi qui fa freddo (primo giorno) ma c'è il sole. La vita - quasi - sorride.
A Natale chissà, ma anche dovessi scappare sarebbe per pochissimo. Ci possiamo incrociare e mangiare e bere (spero davvero).
La barbabietola mi ha ormai conquistata ma anche la zucca ha il suo perchè - a piccole dosi. O no?

Gio ha detto...

ho appena comprato uno stampo per madeleines via amazon, non mi resta che provare :)