"Ma, quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del ricordo."
(M. Proust)

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10 aprile 2013

crema di basmati profumata

 
La cena del giovedì ormai è variabile. Diventa la-cena-di-quando-si può. 
Se poi ci sono amici ex-pat,non si va tanto per il sottile e ogni serata è buona.

Cena light e soprattutto vegetariana (per la gioia di Lorenzo che ha potuto avere il suo Mac-mensile): risotto DI verdure, verdure saltate all'olio di sesamo con germogli e tofu (o pollo) e bicchierini di crema di basmati. Li ho inventati nella mia mente. Ecco.
Loro se li sono mangiati, ma dopo proseccolessonaprosecco avrebbero mangiato qualsiasi cosa, temo.

16 dicembre 2012

morigeratezza prenatalizia: risotto sedano e mandorle tostate


La morigeratezza non è accattivante, diciamocelo. Lo sbrilluccichio piace più del pannolenci (PANNOLENCI? ma erano almeno trentacinque anni che non mi veniva in mente questo termine), il visone più del loden e potrei continuare.
Ma mica la sobrietà tanto vituperata deve essere triste e grigina. Non solo e non sempre.
Questo risotto, piccino e con tre ingredienti tre, ad esempio, è sobrio ma non triste.
Ed è pure buono.

15 novembre 2012

sono un cavallo e mangio l'avena

 Deve essere così. Mi nutro di avena dalla colazione alla cena. Manca solo che mi metta a leccare avidamente il bloccone di sale rosa per poi nitrire con soddisfazione.
La Lella dice che ai cavalli dà la carica, vuoi che a me non faccia lo stesso effetto?
Sia come sia, la mangio perchè mi piace, sazia con piccolissime quantità e magari (volesse il cielo) fa pure dimagrire.
Stasera me la sono proposta in combinazione con erbette al sumac e, per un'illusione di cochoneria, l'ho pure gratinata.
Poi ho visto l'inizio di Ballarò e ogni effetto benefico è svanito.

Per una persona:
50 g avena in fiocchi piccoli (quella che si usa per il porridge, altro grande favorito)
300 g erbette (o bieta da costa, o cime di rapa, o catalogna, o verza o qualsiasi altra verdura a foglia vi venga in testa)
10 g cipolla di Tropea
1 cucchiaino d'olio
40 g tomini freschi
20 g parmigiano grattugiato
sumac a piacere
sale

Tritare la cipolla e farla appassire nell'olio. Aggiungere la verdura lavata senza scolarla troppo, tagliata a pezzetti. Salare e sumacare a piacere.
In un pentolino preparare la crema di avena con i 50 g e tanta acqua quanto serve a coprire i fiocchi. Al bollore l'avena comincerà a disfarsi, diventando - appunto - una crema.
Ci vorranno cinque minuti, non di più. Fuori dal fuoco aggiungere i tomini e il parmigiano, mescolare bene e aggiustare di sale.
In una pirofila da forno disporre uno strato di verdura, completando con la crema di avena.
Passare in forno a 200° per una decina di minuti - gli ultimi 5 sotto al grill ben caldo.

E' un piatto unico, molto digeribile ed equilibrato da un punto di vista nutrizionale.
Se dimagrirete anche voi, pensatemi con GRATITUDINE.

 

(PoveraPazza)