"Ma, quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del ricordo."
(M. Proust)

16 novembre 2011

storie di Liguria

Ieri sera non c'è stato verso di trovare le parole per dirlo. Blocco del blogger, stanchezza, qualche piccolo demonio che si faceva strada nei miei pensieri, chissà. 
La mia idea, ieri, era molto più articolata. Prevedeva un titolo su passioni, parole e sogni: ne scriverò magari domani.

Oggi invece vi voglio chiedere un favore, anzi due.
La Liguria è stata colpita duramente, a distanza di pochissimi giorni, dall'ira degli elementi. L'acqua, così preziosa e così rara in molte parti del mondo, ha portato distruzione e purtroppo morte a due passi da casa nostra.
La mia Liguria amata, le mie montagne che guardano il mare, ferite e umiliate. La gente asciutta e dignitosa che ho imparato a conoscere, avara di parole ma prodiga di sorrisi, deve essere aiutata.

Ci sono due storie a cui tengo, tra le tante che non conoscerò mai.
C'è la storia di Chiara, della sua passione  per la cucina e del suo ristorante sognato e aperto da soli tre mesi. Il 4 novembre, all'ora di pranzo, un ospite inatteso e non gradito si è portato via un pezzetto di vita. Roberta ha raccontato di lei sabato , Mariachiara ha creato un gruppo di persone che hanno cercato di farsi venire in mente qualche idea per aiutare Chiara. Idee piccole piccole che sono diventate subito grandi. Da Babs troverete gli aggiornamenti su ciò che si cerca, cosa si è già trovato (molto, davvero molto, per fortuna) e gli estremi per dare un contributo perchè il sogno continui.

C'è anche un'altra storia, ancora più piccola e meno visibile.  E' una storia di bambini. Diciotto bambini.
I bimbi che vivevano in due case famiglia a Rocchetta Vara, seguiti dalla cooperativa sociale Gulliver. Qualche giorno prima di Chiara, hanno perso ciò che avevano. Sono stati portati in salvo, nessuno si è fatto male ma hanno bisogno di tutto. La vita continua a non essere generosa con loro.
Nel link troverete l'elenco delle necessità più urgenti e il modo con cui è possibile mandare il proprio aiuto. 

Per ricomprare il pulmino, invece, è stato attivato questo conto corrente:

IBAN:IT30X0617549720000000546980 intestato a Cooperativa Sociale Gulliver
Banca CARIGE Ag.394
causale:alluvione Borghetto coop.sociale Gulliver

Ho pensato molto a come fare per dare una mano, con i miei pochi mezzi. 
Faremo una piccola cena di solidarietà nei prossimi giorni: se ogni amico porta un amico le possibilità si moltiplicano e le idee circolano.

Hansel e Gretel
 Passiamo la voce. Se siamo in tanti le cose succederanno. Grazie per aver letto fino a qui.

Se io avessi una botteguccia
fatta di una sola stanza
vorrei mettermi a vendere
sai cosa? La speranza.

"Speranza a buon mercato!"
Per un soldo ne darei
ad un solo cliente
quanto basta per sei.

E alla povera gente
che non ha da campare
darei tutta la mia speranza
senza fargliela pagare.

(Speranza, Gianni Rodari)




4 commenti:

silvia.moglie ha detto...

scritto come avrei voluto scrivere. e per una volta la donazione ha facce sicure. grazie. sì

Anonimo ha detto...

Ciao, Daniela, e grazie per l'iniziativa.
Devi precisare una cosa: il nome esatto del beneficiario della casa famiglia: cooperativa sociale Gulliver? Il mio bonifico è pronto a partire, ma senza quel dato non viene preso.
Grazie e a presto, Laura

Hysteria Lane ha detto...

Laura, cara! Hai ragione, anche io ho chiesto. Credo sia sufficiente intestarlo Banca Carige agenzia394, ma aspetto che mi confermino per sicurezza. Intanto, ti abbraccio.
D-

Hysteria Lane ha detto...

Ecco qui:intestato a cooperativa sociale gulliver, via IV novembre 18, borghetto vara 19020. Tutto il resto lo sai già. Ancora grazie!