"Ma, quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del ricordo."
(M. Proust)

15 aprile 2011

chi sa, fa. Gli altri mangiano

 Cambio della guardia, inevitabile, al timone delle cene del giovedì.
Il ragazzo, sfuocato, della foto sotto, ci nutre lo spirito e poi, ma solo dopo, il corpo.
Ieri sera si è prodotto in un virtuosistico primo, di cui non so assolutamente la ricetta e che non avrei mai la pretesa nè la pazienza di rifare.
Caramelle di patate, ripiene, su salsa alle erbette e spuma di parmigiano.
L'invidia vi attanaglia? Ne avete ben donde. Abbiamo visto le nuove generazioni dar di sifone, mentre noi, più modestamente, ci producevamo in una tartara di asparago con gambero allo zafferano.
A ognuno il suo: ai giovani la creatività, agli anziani l'illusione della freschezza.
Pietro, grazie!

Pietro il sifonatore

4 commenti:

ViPeron ha detto...

pare proprio una meraviglia. quando vengo a Biella voglio quel cuoco li' ....

PoveraPazza ha detto...

quel cuoco lì magari per amicizia qualcosa ti prepara, se non sarà già in orbita nel firmamento dei cucinieri!

amedeobolinari ha detto...

patate 'mbuttunate slurp : )

Le ricette dell'Amore Vero ha detto...

sbavooooooooooooooooooooooooo!!! ^.^