"Ma, quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del ricordo."
(M. Proust)

20 settembre 2012

sweet treat: fichi al forno con crema di mandorle

Da quando ho avuto per le mani questo  librino non ho avuto pace.
Volevo provare a tutti i costi il tajine di fichi. Difficoltà insospettate erano in agguato:
l'ospite che non se ne andava ma soprattutto i fichi adatti che non si trovavano. L'ortolano in ferie, il mercato distante, il super carente. Un disastro.
Poi, finalmente, eccoli lì, perfetti e grandi al punto giusto.
Ecco, la ricetta è solo leggermente modificata: ho ridotto drasticamente le dosi di zucchero e aumentato i tempi di cottura.  Per il resto era perfetta.

Per una tajine di circa 25 cm di diametro (pare che tajine femminile sia il piatto e tajine maschile la pietanza in esso contenuta):

14 fichi viola di medie dimensioni
200 g farina di mandorle
un albume
1+1 cucchiai di acqua di fiori d'arancio
100g + 2-3 cucchiai di zucchero a velo
un pizzico di cannella in polvere
50 g burro morbido
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In un pentolino preparare uno sciroppo con 100 ml di acqua e 100 g di zucchero a velo. Far bollire qualche minuto e, a fuoco spento, aggiungere un cucchiaio di acqua di fiori d'arancio e il pizzico di cannella. Tenere da parte.


Lavare ed asciugare i fichi. Tagliare la calotta, svuotare con un coltellino affilato il frutto e tenere la polpa da parte.
In una ciotola lavorare mandorle, burro, polpa schiacciata dei fichi, i 3 cucchiai di zucchero a velo, l'albume e il cucchiaio rimanente di acqua di fiori d'arancio.
Quando la crema sarà omogenea, farcire con generosità i fichi aiutandosi con un cucchiaino.
Ricomporre i frutti ed allinearli in una tajine o una piccola pirofila.Versare sui frutti lo sciroppo preparato. Coprire e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 30-35 minuti o fino a che i frutti non siano morbidi.

Durante la cottura irrorare i frutti con lo sciroppo.
Lasciar raffreddare e consumare a qualsiasi ora del giorno o della notte.
Dedicata al Fra e al ristorante inclusivo dei nostri sogni.
(PoveraPazza)

2 commenti:

pentapata ha detto...

renditi conto che sono le 13.09 e mi aspetta una Urfid Pasta, cucinata dai colleghi.

il fra ha detto...

grazie, vidi la dedica solo ora...
che dire? magari ci riusciamo pure, ti faccio notare che novembre si avvicina, mese in cui sei solita venire a farci visita...
il fra
* i fichi con quel tanto di tardivo che si portano dietro e dentro hanno la memoria lunga: io li ho scoperti tardi, ma nella mia infanzia erano dovunque, più' alberi che frutti, ma erano alberi ombrosi contorti e bassi e sufficientemente avventurosi, i bambini non perdonano la frutta che matura dopo l'estate... (ah gli amori tardivi!!)