"Ma, quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del ricordo."
(M. Proust)

21 febbraio 2012

makloubet zaher - riso con carne di manzo e cavolfiore


Questo post era nel mirino da un pò. La ricetta viene dalle donne di Bait al Karama la casa della dignità di cui ho già parlato qui. La scuola di cucina nella città vecchia di Nablus continua la sua crescita e io continuo ad accarezzare il sogno di andarci, prima o poi. La raccolta fondi su Eppela , pure lei continua e posso garantire che le signore non si offenderanno se qualcuno si sentisse di partecipare con un soldino.

Ma torniamo a noi e alla nostra ricetta.
Di quanto invidio le piastrelle della loro cucina  parlerò un'altra volta, eh?!

Un piatto unico libanese e catafottuto (makloubet) .

Per otto commensali:

1 kg di spezzatino di manzo, magro
1 grossa cipolla pelata
3-4 cucchiai di olio d'oliva
2 cucchiaini di sale e 1 di pepe
1 cucchiaino di peperoncino (più o meno a seconda dei gusti)
una punta di cucchiaino di allspice (pepe di Giamaica)
1 bastoncino di cannella o un cucchiaino di cannella in polvere
1 cavolfiore a cimette
olio d'oliva per saltare la verdura
2 tazze di riso Basmati
1 noce di burro o burro chiarificato (samneh o ghee)
3  tazze di acqua calda
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In una grossa padella rosolare la carne e la cipolla tritata in un filo d'olio. Aggiungere il sale, le spezie e tanta acqua quanta ne serve per coprire completamente la carne. Portare a bollore e poi lasciare sobbollire, coperto, per un'ora o fino a quando la carne non sia tenera. Avendo fretta (come me) compiere tutte le operazioni in una pentola a pressione e cuocere per trenta minuti dal fischio.
Mentre la carne cuoce, saltare il cavolfiore in olio d'oliva. Io non l'ho propriamente fritto ma ho preferito colorirlo, salarlo e poi lasciarlo cuocere coperto per una decina di minuti in modo che l'umidità ammorbidisse la verdura lasciandola però croccante.
Lavare il riso sotto l'acqua corrente e scolarlo. Sciogliere il burro in una capace casseruola. Aggiungere il riso, mescolando per far assorbire bene il condimento. Prelevare metà del riso e tenerlo da parte.
Livellare bene il riso con un cucchiao. Coprire con i pezzi di carne e metà del cavolfiore. Fare un secondo strato di riso, sempre livellando e finire con la restante parte di cavolfiore.
Bagnare con tre tazze di liquido: tutto il liquido di cottura della carne e tanta acqua quanta ne manca alle tre tazze.
Portare a ebollizione su fiamma medio -alta, coperto. Abbassare la fiamma e lasciare assorbire tutto il liquido. Con un riso Basmati basteranno pochi minuti.
A questo punto catafottere il contenuto in un grosso vassoio (come se si dovesse girare una frittata).
Servire con yogurt o labneh e insalata fresca.

A me pareva ci stesse bene anche una spruzzata di limone, on top. Ma è una licenza poetica, so to say.
(PoveraPazza)


4 commenti:

Gio ha detto...

se ci vai a Nablus fammi un fischio che ti raggiungo con gran piacere!

Hysteria Lane ha detto...

guarda che te lo faccio davvero, il fischio!

Cristiana ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Cristiana ha detto...

bene bene,,,, allora si organizza? corso di cucina, hammam...non vi farei mancare niente! per intanto grazie mille e spero non ti spiaccia se nel frattempo posto! un abbraccio, c.