"Ma, quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del ricordo."
(M. Proust)

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2 ottobre 2012

manie culinarie: Ottolenghi, Jerusalem e le crocchette di pesce

 
Loro non lo sanno ma io li amo. Il duo Yotam/Sami è il mio uomo ideale, in cucina.
Ogni volta che ho un loro libro tra le mani mi coglie l'eccitazione del piccolo chimico e vorrei trasformare ignari alimenti nei loro piatti. In tutti i loro piatti.
La cucina mediorientale è quella che più si avvicina ai miei gusti. Verdure, molte. Legumi, parecchi. Erbe, moltissime. Anche pesce e carne, ma dopo, da lontano.
Jerusalem,  il loro ultimo libro, ce lo siamo (è plurale-plurale, questa volta) comprate addirittura in prevendita. Come i concerti, per dire.
E' bellissimo. Ma davvero. Una meraviglia di libro.
Questa è la prima ricetta che cucino, appena appena modificata (non avevo voglia di capperi e l'aneto non l'avevo) ma niente di sostanziale. 
Aromatica, leggera, molto equilibrata risolve una cena. All-in-one.

 
Crocchette di pesce con melanzane arrostite e citron confit

20 aprile 2012

bear in a glass


 
S'è fatta la cena del giovedì. Il giovedì di una settimana in cui son capitate cose spiacevoli. Alcune solo buffe o da persona distratta e un pò stanca, altre proprio da fare intristire.
Ma insomma questa cena si è fatta ed è stata divertente.

Un tajine di pesce, un bicchierino cioccolato bianco e lamponi, due palmiers timo e parmigiano come aperitivo e, sempre come aperitivo questi bicchierini fotografati un secondo prima di essere consumati.

Una ricetta estemporanea, pensata così, per valorizzare due ingredienti primaverili: gli asparagi e l'aglio orsino.
Questa erbina, raccolta l'altra sera, tra una pioggia e l'altra, ha un profumo molto pungente di aglio ma poi il sapore è molto delicato.
Ne abbiamo fatto un dip così:

2 vasetti di yogurt intero da 125 gr
la buccia grattugiata di un limone
cinque foglie di aglio orsino e tre steli dei fiori
sale pepe olio d'oliva

Frullare nel cutter aglio, limone e yogurt, salare, pepare e condire con due gocce di olio extravergine.

Accompagnare ad asparagi al vapore e un cucchiaino di polpa di granchio (o gamberi, o scampi) appena conditi con olio d'oliva.

Fresca e leggera, preparatoria di un sontuoso tajine di baccalà e verdure.

E ieri sera, al corso di pasticceria si è preparato questo:

 
croque en bouche
Meglio che vada a dormire che la settimana ancora non è finita.

(PoveraPazza)