"Ma, quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del ricordo."
(M. Proust)

27 febbraio 2014

tempeh al forno - e pure marinato


Mi piace più del tofu e forse addirittura più del seitan: il tempeh! Una saponettina di fagioli di soia gialla, parzialmente cotti e fatti fermentare, con un alto contenuto di proteine (22g su 100 di prodotto) e molto digeribile. Come sempre il sapore è neutro e quindi conviene aggiungere erbe o spezie per renderlo appetitoso.
La mia cena, digerita ancor prima di raggiungere lo stomaco è stata:

Tempeh al forno, con rape colorate

 

 Per la marinatura: 

succo e buccia grattugiata di un limone bio
1 cucchiaio di senape (anche fatta in casa )
2 cucchiai di aceto di mele
4 cucchiai di shoyu
4 cucchiai di olio extravergine di oliva

200g di tempeh al naturale

Radunare tutti gli ingredienti per la marinatura in una ciotola che possa essere coperta, immergere il tempeh e distribuire la marinata su tutti i lati. Coprire e lasciare al fresco per un bel po'- anche una giornata intera.

Trascorso il tempo necessario, passare in forno a 180° per una ventina di minuti, tagliato a fette. Accompagnare - come nel mio caso, con rape colorate cotte al forno con solo un filo d'olio e sale. Devono rimanere croccanti.
Il tempeh è un alimento "denso", meglio abbinarlo a verdure crude o cotte poco - anche un'insalata di finocchi e arance starebbe a meraviglia.

Pare o no il brasato del babbo?

(PoveraPazza), in versione vegana.

1 commento:

andreusanchez ha detto...
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