"Ma, quando niente sussiste d'un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l'odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l'immenso edificio del ricordo."
(M. Proust)

21 febbraio 2011

aerocake

Cedo di rado alla tentazione di produrre alimenti dolci. Per senso di colpa o semplicemente per mancanza di tempo. Arrivo all'ora di cena, quando gli ospiti suonano, che non ho ancora finito nulla e con doccia da fare. I dolci vengono poi, o non vengono affatto.
Questa volta ne ho prodotto uno da regalare a Pietro per la sua colazione, funzionale alla foto con cucchiaino-uccellino di una leggiadria difficile da imitare.
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Per uno stampo NON piccolo da cake:
150gr di farina 00
150 gr di farina integrale
300 gr di ricotta di pecora
200 gr di zucchero
3 uova, separate
mezzo bicchiere di latte
un pizzico di sale
buccia e succo di un limone
lievito per dolci una bustina
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Lavorare tuorli e zucchero fino ad ottenere una crema spumosa di color giallo chiaro. Aggiungere la ricotta, mescolando bene. Unire le due farine ed il lievito alla crema preparata, allungando, se necessario, con un poco di latte. Profumare con succo di limone e scorza grattugiata.
Da ultimo unire gli albumi montati a neve, delicatamente, avendo cura di non smontarli.
Infornare a 185° per 35-40 minuti o fino a doratura della superficie.
Servire con marmellata, o curd (il nostro è stato importato da Giada, from London)
Si possono aggiungere all'impasto anche piccoli pezzi di mela, o altra frutta compatta.
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E' un dolce semplice e sano, da servire per colazione o all'ora del tè.

(PoveraPazza)

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cibArti è sempre nei miei pensieri. Tra poco, spero, anche nelle mie mani.

e psps: leggo con ritardo della fondazione Santa Lucia e delle sue difficoltà. Spero che questa ricetta piaccia ai diavolini piccolini.



4 commenti:

Reb ha detto...

La devo dire, la devo proprio dire: la chiosa fa tanto Hannibal Lecter :))))))
Ma sai quanto mi piaccia Pietrino.
Però, più di tutto, mi piaci tu.

PoveraPazza ha detto...

Hannibal Lecter!! hihihihi, hai ragione. L'inconscio che si manifesta??
Attenzione a tutti!!

Ciboulette ha detto...

sapessi che voglia che ho di fare un dolce, anche semplicissimo, di metterlo in forno e di aspettare di sentirne il profumo....

mangio idealmente un pezzo di questo, che vedo morbido e umido come piace a meee!
Un bacio grande

Elvira

Stefania ha detto...

Un dolce semplice e bello ♥ brava